Il Miele: le origini dell’oro dolce


14-Giugno-Evidenza

Il consumo di miele ha origini antichissime, le prime tracce di arnie, il ricovero artificiale dove vive la colonia di api che costituisce come nell’alveare il favo, risalgono al VI millennio a.C. circa.

14-Giugno-Intramezzo-3

Nell’Egitto di 4000 anni fa gli apicoltori si spostavano lungo il Nilo per seguire la fioritura delle piante. Era così apprezzato in Egitto che venivano sistemati vasi ricolmi di miele nel sarcofago per accompagnare il defunto nel suo viaggio nell’Aldilà. Il più antico barattolo di miele ancora commestibile è vecchio di 3300 anni, ed è stato scoperto dall’archeologo Theodore Montgomery Davis in una tomba egizia.

I Babilonesi cucinavano focaccine fatte con farina, sesamo, datteri e miele, mentre i Sumeri utilizzavano il miele in creme con argilla, acqua e olio di cedro.

Per molti anni il miele ha rappresentato l’unico alimento zuccherino, forse proprio per questo motivo i Greci lo consideravano il nettare degli dei, Pitagora addirittura lo raccomandava come alimento per una vita lunga. Sembrerebbe che il nome “miele” derivi dall’isola di Malta (Meilat, terra del miele), da cui i Romani ne importavano in grande quantità.

14-Giugno-Intramezzo-4

Il miele rappresenta ancora oggi un alimento molto importante, per i nostri prodotti scegliamo il migliore miele italiano, oggi vi raccontiamo la storia di Alessandra, un’apicoltrice molto speciale.

14-Giugno-Intramezzo-1

Alessandra si è innamorata delle api “È stato un colpo di fulmine” dice, ed ha deciso di dedicargli tutta la vita.

Quando le api nascono ne viene scelta una che diventerà regina, ma solo dopo essere stata abbondantemente nutrita con pappa reale. È questo a renderla unica!

L’ape regina è responsabile della delicata produzione del miele e dopo aver svolto il suo compito in un alveare viene mandata in quello successivo, senza mai entrare in conflitto con un’altra. Un ottimo esempio di sharing economy!

14-Giugno-Intramezzo-2

Una delle curiosità del miele è che la cristallizzazione dipende dalla diversa composizione zuccherina del nettare.

C’è tanto amore in questo mestiere, amore per la natura, amore per dei piccoli esseri geniali, nasce un rapporto che esprime il massimo della sua dolcezza in un cucchiaino… di miele!” – Alessandra.